Storia dell’armeria


Con piacere vi informo che il 31 dicembre 2013 ho passato il testimone a Bossi Andrea, ragazzo giovane e con tanta voglia di fare, che intende proseguire l’attività dell’armeria, sotto la mia guida.
Resto comunque disponibile per amici ed ex clienti via mail: info@alfredobigi.com
Grazie a tutti per il calore, il supporto e l’amicizia che avete saputo portare nella mia bottega per così tanti anni!
Alfredo Bigi

L’Armeria Grandi nasce alla fine degli anni ’20, fondata dal giovane Orlando il quale, dopo aver lavorato come dipendente presso altre Armerie di Bologna decide di mettersi in proprio e apre l’attività nell’attuale sede di Via De’ Castagnoli 4/a.

La Ditta svolge esclusivamente riparazioni per armi, sia lunghe a canne lisce e rigate che corte e da tiro a segno in quanto era molto frequentata dai tiratori del TSN di Bologna fra cui il famoso Walther Boninsegni, più volte premiato a varie Olimpiadi. Da Helsinki, Boninsegni invia un telegramma di ringraziamento a Grandi per l’accuratezza con cui aveva preparato la sua pistola cal. 22 che gli aveva permesso di ottenere eccellenti risultati.
In quel periodo lavora nel negozio anche Renato Zanotti che poi aprirà una sua Armeria e anche Athos Ungarelli che in seguito sarà il principale insegnante di Alfredo Bigi.
Passata la chiusura e la bufera dovuta alla seconda guerra mondiale, la Ditta ricomincia l’attività e, a causa dell’enorme lavoro dovuto alla mancanza di armi per uso venatorio si stipano nei locali, non certo grandi, fino a 7/8 persone più il titolare, tutte intente a riparare, fare calci, brunire ecc. Fra queste persone, sia pure per breve periodo, c’è colui che diventerà un  genio dell’industria armiera italiana, Bruno Civolani che già pensa alla progettazione di un nuovo tipo di fucile automatico che sarà poi il “Benelli”.
Nel giugno del 1956 viene assunto come apprendista Bigi Alfredo, allora quindicenne, che imparerà il mestiere da Athos Ungarelli, come già detto, caro amico oltre che collega e ottimo armaiolo.
Finito l’enorme lavoro dell’immediato dopoguerra la Ditta è composta dal titolare e quattro dipendenti che negli anni si riducono a Ungarelli e Bigi il quale, partendo da apprendista si specializza in riparazioni di fucili automatici, armi corte e lunghe rigate compreso il montaggio di ottiche, lavoro per il quale prima si dovevano inviare le armi o alla Ditta Bignami a Ora di Bolzano o ad altre Armerie specializzate di quella zona. Inoltre, modificando leggermente il sistema di brunitura delle canne a damasco, Bigi riesce a dare a queste canne un  bel colore caldo tipico delle armi fini inglesi.
La Ditta Grandi inizia, verso la metà degli anni ’60 la vendita di armi ed è concessionaria per la zona di Fabio Zanotti e come fucili automatici collabora con la Ditta Fusi di Milano nella vendita e soprattutto nella riparazione dei fucili Browning, allora i più usati specialmente dai cacciatori di valle che vedevano in una coppia di pesanti Browning standard quanto di meglio da portarsi in botte.
Siamo ormai alla fine degli anni ’70, Ungarelli ormai anziano si ritira in pensione e Grandi Orlando, ultra settantenne e soprattutto colpito da grave malattia, nel 1980 cede totalmente l’attività a Bigi Alfredo il quale, rimasto solo, dopo un paio d’anni modifica totalmente l’ambiente trasformandolo da officina a negozio nella parte anteriore, incrementando la vendita, oltre che armi anche altri accessori come coltelleria, ottiche ed altri articoli per la caccia e il tiro, mentre la parte retrostante al negozio rimane officina riparazioni. Inoltre Bigi chiede la licenza di costruzione di armi lunghe, ma soprattutto lunghe rigate per le quali richiede e ottiene l’inserimento con vari numeri nel Catalogo Nazionale. La costruzione di queste armi è effettuata solo su richiesta e specifiche del cliente in collaborazione con la Ditta Fanzoj di Ferlach, usando meccaniche sistema ’98 e canne Bohler-Rasant preventivamente provate al Banco di Prova di Ferlach a cura si Fanzoj. L’uso di queste canne abbinate alla cartuccia giusta ha quasi sempre portato ad ottenere rosate di 3 colpi a 200 mt in 2/3 cm e qualche volta di 11/12 mm pur rimanendo nella carabina specifica da caccia con pesi e volumi normali.
Nel Giugno 2006 Bigi Alfredo ha compiuto 50 anni di attività, festeggiati anche dal Comune di Bologna con la consegna della Turrita, prestigioso riconoscimento alle attività commerciali/artigianali che da più tempo danno lustro alla Città.
Il 31 dicembre 2013 l’Armeria Grandi ha visto il passaggio del testimone da Alfredo Bigi ad Andrea Bossi, che ne proseguirà l’attività, sotto la guida e i consigli di Alfredo.
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