Capita non di rado di recarsi al poligono per la taratura dell’ottica della carabina, per il controllo della stessa oppure per provare un certo tipo di munizioni e di trovarsi con il tempo che fa capricci.
I vari problemi possono essere dovuti alle seguenti condizioni di cui vedremo come trovare la soluzione.
- Nebbia – è una delle condizioni peggiori, però (se il poligono rimane agibile) si può avere a volte una visione accettabile del bersaglio variando gli ingrandimenti dell’ottica, comunque anche in presenza di nebbia è bene preparare i bersagli in quanto un variare del vento può permettere di sparare con una visuale normale. Più problematico in caso di nebbia è il controllo dei fori dei proiettili nel bersaglio (che si consiglia rosso) con il canocchiale
- Pioggia – la pioggia, se non è un rovescio non influisce molto nel tiro vero e proprio, però l’acqua danneggia il bersaglio ( anche in questo caso preferibilmente rosso) e lo può anche staccare. Si può rimediare all’inconveniente coprendo il bersaglio con una pellicola di plastica sottile e trasparente montata ben tesa sul telaio portabersagli, se la stessa sarà applicata bene il risultato sarà ottimo
- Vento forte – questo è un problema che oltre al tiro in poligono crea problemi anche maggiori nell’esercizio venatorio. Un vento forte laterale sposta di vari centimetri il punto d’impatto, es.: un piccolo calibro come il 222 con un vento non molto forte a 200 mt. si sposta di circa 10 cm. dal punto mirato. I calibri che subiscono meno l’influenza del vento sono quelli che si aggirano o superano i 1000 m.s., ancor meglio se con palle pesanti. Con prove fatte in poligono a 300 mt. con carabina cal. 7 STW con palla da 140 grs. e vento molto forte lo spostamento laterale è di 4 o 5 cm. Nelle stesse condizioni con cal. 7×64 e palla peso 120 grs. velocità 900 m.s. dichiarati dalla ditta lo spostamento è stato di 15 – 20 cm., mentre un cal. 25/06 e palla di 100 grs. con velocità vicina ai 1000 m.s. lo spostamento è stato di circa 10 cm. Ovviamente questi problemi si presentano anche a caccia, forse anche in maniera superiore poichè se in poligono si possono usare strumenti che indicano la direzione e la velocità del vento, nel terreno di caccia normalmente questo è quasi impossibile
- Il sole – crea un problema al tiro in quanto, per una specie di miraggio sul bersaglio il proiettile tende a colpire sempre spostato in direzione del sole stesso. Con una carabina perfettamente tarata può capitare di colpire con uno spostamento di 5 – 10 cm. rispetto al punto mirato per poi colpire perfettamente il centro col tramonto del sole o con nuvole che vengano a coprirlo. Tale difetto aumenta con la carta dei bersagli più lucida e con la maggiore luminosità del sole. Per ovviare a questo problema è bene usare bersagli piuttosto opachi. Questo fenomeno non crea problemi nel tiro venatorio
- L’angolo di sito – un problema che viene a crearsi quando si spara con l’arma inclinata verso il basso o verso l’alto e che in entrambi i casi causa l’impatto del colpo più in alto del punto mirato. Tale problema che difficilmente si presenta in un poligono, ma abbastanza spesso a caccia, per la complessità del fenomeno verrà trattato in un articolo apposito






















