apr
2010
21

Difficoltà del tiro in poligono, in condizioni ambientali avverse e conseguentemente nel tiro venatorio


Capita non di rado di recarsi al poligono per la taratura dell’ottica della carabina, per il controllo della stessa oppure per provare un  certo tipo di munizioni e di trovarsi con il tempo che fa capricci.

I vari problemi possono essere dovuti alle seguenti condizioni di cui vedremo come trovare la soluzione.

  1. Nebbia – è una delle condizioni peggiori, però (se il poligono rimane agibile) si può avere a volte una visione accettabile del bersaglio variando gli ingrandimenti dell’ottica, comunque anche in presenza di nebbia è bene preparare i bersagli in quanto un variare del vento può permettere di sparare con una visuale normale. Più problematico in  caso di nebbia è il controllo dei fori dei proiettili nel bersaglio (che si consiglia rosso) con il canocchiale
  2. Pioggia – la pioggia, se non è un rovescio non influisce molto nel tiro vero e proprio,  però l’acqua danneggia il bersaglio ( anche in questo caso preferibilmente rosso) e lo può anche staccare. Si può rimediare all’inconveniente coprendo il bersaglio con una pellicola di plastica sottile e trasparente montata ben tesa sul telaio portabersagli, se la stessa sarà applicata bene il risultato sarà ottimo
  3. Vento forte – questo è un problema che oltre al tiro in poligono crea problemi anche maggiori nell’esercizio venatorio. Un vento forte laterale sposta di vari centimetri il punto d’impatto, es.: un piccolo calibro come il 222 con un vento non molto forte a 200 mt. si sposta di circa 10 cm. dal punto mirato. I calibri che subiscono meno l’influenza del vento sono quelli che si aggirano o superano i 1000 m.s., ancor meglio se con palle pesanti. Con prove fatte in poligono a 300 mt. con carabina cal. 7 STW con palla da 140 grs. e vento molto forte lo spostamento laterale è di 4 o 5 cm. Nelle stesse condizioni con cal. 7×64 e palla peso 120 grs. velocità 900 m.s. dichiarati dalla ditta lo spostamento è stato di 15 – 20 cm., mentre un cal. 25/06 e palla di 100 grs. con velocità vicina ai 1000 m.s. lo spostamento è stato di circa 10 cm. Ovviamente questi problemi si presentano anche a caccia, forse anche in maniera superiore poichè se in poligono si possono usare strumenti che indicano la direzione e la velocità del vento, nel terreno di caccia normalmente questo è quasi impossibile
  4. Il sole – crea un problema al tiro in quanto, per una specie di miraggio sul bersaglio il proiettile tende a colpire sempre spostato in direzione del sole stesso. Con una carabina perfettamente tarata può capitare di colpire con uno spostamento di 5 – 10 cm. rispetto al punto mirato per poi colpire perfettamente il centro col tramonto del sole o con nuvole che vengano a coprirlo. Tale difetto aumenta con la carta dei bersagli più lucida e con la maggiore luminosità del sole. Per ovviare a questo problema è bene usare bersagli piuttosto opachi. Questo fenomeno non crea problemi nel tiro venatorio
  5. L’angolo di sito – un problema che viene a crearsi quando si spara con l’arma inclinata verso il basso o verso l’alto e che in entrambi i casi causa l’impatto del colpo più in alto del punto mirato. Tale problema che difficilmente si presenta in un poligono, ma abbastanza spesso a caccia, per la complessità del fenomeno verrà trattato in un  articolo apposito
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