feb
2011
09

Le cifre della distanza effettiva calcolando lʼangolo di sito sono arrotondate per eccesso o per difetto a seconda che le frazioni di metro risultino inferiori o superiori ai 50 cm.
Esempio: m 143,70 si arrotondano a m 144,00, mentre m 141,30 si arrotondano a m 141,00

Nella sottostante tabella è indicata la distanza già calcolata con la variazione dovuta allʼangolo di sito e da usare per il tiro.

Calcolo dell'angolo di sito.

Questa tabella è indicativa e non ha pretese di precisione, ma può dare unʼindicazione al tiratore/cacciatore quando si trova nelle condizioni di effettuare un tiro con notevole pendenza e non ha idea di quanto potrà influire lʼangolo di sito (grado di pendenza) rispetto alla distanza del bersaglio e alla taratura dell’arma.
Esempio: bersaglio telemetrato a 200 m con una pendenza di 45°, si dovrà sparare come se il bersaglio si trovasse a 140 m.

 

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apr
2010
21

Capita non di rado di recarsi al poligono per la taratura dell’ottica della carabina, per il controllo della stessa oppure per provare un  certo tipo di munizioni e di trovarsi con il tempo che fa capricci.

I vari problemi possono essere dovuti alle seguenti condizioni di cui vedremo come trovare la soluzione.

Nebbia – è una delle condizioni peggiori, però (se il poligono rimane agibile) si può avere a volte una visione accettabile del bersaglio variando gli ingrandimenti dell’ottica, comunque anche in presenza di nebbia è bene preparare i bersagli in quanto un variare del vento può permettere di sparare con una visuale normale. Più problematico in  caso di nebbia è il controllo dei fori dei proiettili nel bersaglio (che si consiglia rosso) con il canocchiale
Pioggia – la pioggia, se non è un rovescio non influisce molto nel tiro vero e proprio,  però l’acqua danneggia il bersaglio ( anche in questo caso preferibilmente rosso) e lo può anche staccare. Si può rimediare [...] Leggi tutto l’articolo

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mar
2010
06

Nel mio mestiere capita abbastanza spesso di trovarmi tra le mani fucili, per lo più doppiette vecchie, non antiche, semplicemente vecchie di 50/60 anni o più, armi senza valore commerciale essendo molte volte mal conservate o non più idonee alle cartucce attuali.

Per lo più sono doppiette di fabbricazione belga, qualche volta inglese o italiana, in maggior parte a cani esterni, alcune probabilmente costruite nei primi decenni del ‘900 e a volte tramandate di generazione in generazione e probabilmente comprate dal primo acquirente con un notevole sforzo economico, perché anche se una volta il costo della manodopera era molto basso, un fucile buono costava molto e un fucile di gran classe aveva un prezzo che superava, calcolato ai nostri tempi, il costo di un appartamento.

A volte mi viene consegnato anche qualche vecchio automatico a lungo rinculo, il mitico Browning o il Breda, fucile automatico che negli anni del dopo guerra e del boom armò migliaia di cacciatori e che può [...] Leggi tutto l’articolo

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mar
2010
06

L’errore nel tiro al cinghiale durante la battuta è molto frequente e sento spesso cacciatori lamentarsi che, mentre con il fucile a canna liscia avevano facilità nel colpire la preda, una volta passati alla carabina, per quanto questa sia notevolmente più precisa del miglior fucile a canna liscia, hanno difficoltà nel colpire il cinghiale. Problema che coinvolge sia chi spara usando le mire metalliche, sia sistemi ottici di vario tipo.

Le difficoltà si possono così riassumere:

organi di mira o ottiche non tarate bene
difficoltà d’imbracciata dovuta al notevole peso che tutte le carabine semiautomatiche fanno gravare sulla mano sinistra (destra per i mancini) cioè quella che guida l’arma nel tiro in corsa, cosa che spesso impedisce un corretto anticipo nel tiro e in genere tende a fare sparare in basso
poca dimestichezza con l’uso della carabina, contrariamente a quanto succede con il fucile a canna liscia, la stragrande maggioranza dei cacciatori spara pochissimi colpi di carabina pertanto non riesce a “familiarizzare” con [...] Leggi tutto l’articolo

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mar
2010
06

Abbiamo appena finito il periodo di caccia di selezione  stiamo ultimando i censimenti degli ungulati e davanti a noi si presenta un periodo vuoto di attività venatoria. A parte qualche piano di controllo, la maggior parte di noi ha un po’ di tempo libero per poter effettuare qualche preparativo in previsione della prossima stagione venatoria.
Questo periodo primaverile è il momento migliore per provvedere ad eseguire tutte quelle prove delle armi e controlli che in pieno tempo di caccia, vuoi per la mancanza di tempo, vuoi per la stagione inclemente od altro, ognuno è costretto a rimandare al futuro.
Le carabine in special modo è bene che siano controllate in ogni loro parte, chi le ha esposte a pioggia o neve è bene le smonti dal calcio e le sottoponga ad una buona pulizia delle parti interne che andranno rimontate, dopo una buona lubrificata con olio per armi nelle parti meccaniche, ed un leggero strato di grasso del tipo a lunga [...] Leggi tutto l’articolo

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mar
2010
06

La prima volta che ho usato un Breda a caccia fu quando, ero alla prima o forse alla seconda licenza di caccia, un cliente abituale dell’armeria in cui allora ero il “Cinno” mi chiese se volevo andare ad allodole con lui nelle campagne vicino a Ostellato. La partenza era stabilita alle prime ore del mattino e io mi presentai con un buon anticipo in bicicletta davanti a casa sua con una cinquantina di cartucce e, a tracolla,la mia Dumoulin a cani. Quando vide la mia doppietta sorrise e mi disse: “ho preso per te il Breda così avrai cinque colpi senza perdere tempo a ricaricare”. Così caricammo nella sua macchina due fucili oltre il mio e tre cassette da 200 cartucce, in più l’attrezzatura per le allodole e partimmo. Non ricordo molto di quella giornata, ormai sono passati più di 35 anni, però mi è rimasta impressa la grande abbondanza di allodole in una gelida mattina di sole, il [...] Leggi tutto l’articolo

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mar
2010
06

Anche se i nuovi cacciatori non sono molti, soprattutto a causa della difficoltà degli esami venatori, spesso farciti di domande assurde talvolta anche errate, capita che il novello seguace di Diana e protetto di S. Uberto, si presenti con il suo porto di fucile appena ricevuto dalle competenti autorità e mi chieda un fucile per andare a caccia.
A questa domanda devo cercare di indirizzare il potenziale acquirente all’arma più consona al tipo di attività venatoria che intende professare almeno in modo più assiduo.
Tralasciando la caccia agli ungulati, sia di selezione sia in battuta, da effettuare con carabine a canna rigata, di cui ho già parlato in precedenti articoli, la scelta del fucile per la caccia, sia alla selvaggina stanziale che alla migratoria, si può così effettuare:

scelta del calibro
scelta del tipo di fucile, canna e strozzatura più idonee all’uso che se ne dovrà fare

La scelta del calibro
Il calibro per eccellenza è il cal. 12, usato dalla stragrande maggioranza dei cacciatori, [...] Leggi tutto l’articolo

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mar
2010
06

Contrariamente a quanto avviene nella maggior parte dei paesi europei e dell’Est a più evoluta tradizione di caccia agli ungulati, in cui la pratica venatoria si svolge quasi esclusivamente con armi rigate, in Italia, escludendo le zone alpine, l’uso della carabina è visto con diffidenza sia per il radicato uso del fucile a canna liscia, sia per il timore di queste armi, ritenute erroneamente più pericolose dei fucili a canna liscia, dovuto alla poca pratica delle armi rigate e alla quasi nulla conoscenza della loro balistica esterna e terminale. Come ho già detto l’uso di armi a canna liscia viene ritenuto meno pericoloso, ma chiunque sia veramente pratico di tiro a palla ne conosce benissimo i difetti che si possono così riassumere : la palla esce dalla bocca della canna a velocità relativamente bassa 470/480 m/s (Rottweill), non ruotando sul proprio asse (come dimostrano le fotografie stroboscopiche eseguite sulla maggior parte di cartucce in commercio) la palla è priva [...] Leggi tutto l’articolo

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mar
2010
06

Questa è una domanda che ultimamente mi sento fare spesso in Armeria o al Poligono di Tiro da quei cacciatori che, avendo optato per la caccia agli ungulati, sono in maggior parte all’oscuro di tutto ciò che riguarda l’impiego pratico di una carabina a canna rigata. Quando mi viene posta la domanda sul tipo di carabina da usare, prima di rispondere, mi informo per quale uso è destinato, uso che si divide nei seguenti settori:

caccia al cinghiale in battuta
caccia di selezione e controllo del cinghiale da effettuarsi anche in ore notturne

Partendo dal primo cioè caccia al cinghiale in battuta, l’arma per eccellenza è la carabina semiautomatica seguita dall’express sia sovrapposto che doppietta, infine vengono le carabine a ripetizione a leva, a pompa, a otturatore girevole scorrevole le quali però richiedono notevole pratica nell’uso per poter ripetere il colpo velocemente. Come calibro uno dei più indicati per le carabine semiautomatiche è il 30/06 con peso di palle da 150 a [...] Leggi tutto l’articolo

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